Alex Monroe Studio

Londra
27
Lug

Sopraelevazione per il terziario a Londra

Una sopraelevazione nella Bermondsey Conservation Area, molto vicino a uno degli ultimi lavori londinesi di Renzo Piano – The Shard – accoglie il nuovo studio/laboratorio di Alex Monroe, designer di gioielli che si ispira al mondo della natura per le sue collezioni.

Al di sopra di un negozio esistente dalla facciata Edoardiana, riconvertito nello showroom della gioielleria, si innalzano tre piani che offrono spazi per il laboratorio e lo studio, sala meeting-pranzo e una terrazza panoramica con vista verso il London Bridge.

Ecco com’era l’edificio prima dell’intervento

Le attività individualie sociali dei tre livelli sono connesse tra loro da un’ampia scala, che funge anche da spazio espositivo aggiuntivo e luogo di incontro, mitigando i limiti di un piccolo edificio sviluppato in altezza. Fondamentale, in questo senso, anche la ricerca di aperture e visuali verso l’esterno in grado di migliorare l’ambiente di lavoro: le finestre sono accuratamente posizionate per massimizzare la vista sul paesaggio urbano, mentre il balcone al terzo piano estende il senso di apertura della sala da pranzo-riunioni verso la città.

Il nuovo corpo, seppur realizzato in continuità con gli edifici vicini ricalcando la pianta della terrazza del negozio preesistente, si differenzia dal resto del costruito caratterizzandosi per il rivestimento in zinco e la forte listellatura che ne accentua lo sviluppo verticale. La finitura brillante dalla tonalità grigio-bronzo raccoglie i riflessi degli edifici circostanti e i loro diversi toni e colori sottolineando i cambiamenti di luminosità nell’arco della giornata.

 

I listelli verticali scandiscono il ritmo, distanziandosi tra loro in un sapiente gioco di vuoti e pieni che permette l’inserimento delle finestrature e il controllo della vista dentro e fuori l’edificio. Sul prospetto sud il ritmo è accentuato dalla superficie vetrata a doppia altezza che, dai piani dei laboratori e delle sale riunioni, offre una visuale priva di ostacoli sulla zona circostante.

La struttura dell’edificio è realizzata interamente in pannelli di legno prefabbricati X-lam il cui utilizzo ha rimosso dall’atmosfera 2.711 tonnellate di CO2. Internamente la struttura è lasciata a vista e la finitura grezza dei pannelli, la stessa dei tavoli di lavoro integrati, conferisce allo studio un aspetto robusto che si arricchirà nel tempo grazie al suo uso, registrando sulle superfici la vita di ogni giorno. (…)

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 16 di legnoarchitettura

foto | Cécile Septet