Casa BLG

Este (PD)
12
Giu

CASA BLG – ESTE (PD)

 

Mission imPossible

Recuperare un edificio esistente presenta molte problematiche progettuali che devono essere risolte in modo accurato onde evitare spiacevoli inconvenienti in cantiere; se poi il fabbricato da ristrutturare si colloca nel centro storico di una cittadina medioevale, in prossimità del duomo, e con un accesso al lotto di 2,85 m di larghezza e di 2,80 m di altezza, si può certamente capire che le complicazioni da affrontare siano molteplici e, a volte, possano sembrare impossibili. Per superare tutte le difficoltà che il sito presentava – una fitta maglia urbana con piccoli spazi verdi e corti private – e per rispondere alle esigenze della committenza (un’abitazione e un piccolo bed&breakfast), i progettisti hanno proposto un volume unico e compatto in legno e acciaio, collocato sul medesimo sedime del vecchio fabbricato, demolito perché troppo danneggiato per contemplarne il recupero.

L’edificio è dunque un lungo corpo prismatico suddiviso in due parti (l’abitazione dei committenti e il B&B) da cui emergono sui lati più lunghi due spazi che, richiamando le proporzioni dell’impianto originario, ampliano la superficie abitativa. La copertura a falde della nuova costruzione si integra perfettamente con il tessuto urbano circostante e le aperture sul tetto portano all’interno luce naturale, offrendo un’illuminazione zenitale omogenea in un lotto altrimenti oscurato dalle preesistenze circostanti.

L’accesso all’immobile avviene dal cortile interno a est, il cui prospetto è stato alleggerito eliminando le superfetazioni createsi con il tempo; questa operazione ha consentito, inoltre, di collocare un secondo ingresso attraverso la serra, la quale garantisce un ottimale ingresso di luce e aria all’interno della seconda unità immobiliare destinata ad accogliere la struttura ricettiva. A ovest l’affaccio recupera il linguaggio dell’immobile demolito dando importanza al volume estruso dal corpo principale mediante il rivestimento in doghe di larice; la corte annessa, inerbata e piantumata con essenze locali caduche, coadiuva l’ombreggiamento delle aperture nel periodo estivo e dà forma a un piacevole angolo di verde. Gli spazi esterni, piccoli e intimi si relazionano con l’interno creando una continuità visiva, sottolineata anche dall’utilizzo, in particolare, di un materiale come il legno.

foto | ©Officina 23

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 32 di legnoarchitettura

Sfoglia in anteprima la rivista