Residenze A.L.E.R.

loc. San Polino, Brescia
12
Lug

Il legno per il social housing

Inserite in un’area verde a pochi km dal centro di Brescia queste quattro palazzine – 72 alloggi destinati a social housing – nascono dalla volontà di rivitalizzare il quartiere S. Polo e di instaurare un nuovo rapporto con il contesto e con il paesaggio circostante. Questo è il tema progettuale cardine, sviluppato nei prospetti, dove ogni elemento che compone il sistema è pensato con materiali e colori autoctoni e dove le trasparenze e la successione di pieni e vuoti fanno percepire in modo naturale il passaggio da spazio pubblico a spazio privato.

L’intonaco delle facciate color vinaccia è accostato a elementi lamellari in legno, con funzione di dispositivi energetici e di comfort, che rendono sempre differente ogni appartamento e il suo relazionarsi con l’esterno proiettando, inoltre, chiaroscuri sulle superfici che altrimenti risulterebbero piatte e indifferenziate.

Progettare residenze significa anche innescare una serie di processi che interessano più generazioni e che non interessano solo i costi di manutenzione e di gestione delle case. In fase di progetto si sono scelti materiali, tecnologie e sistemi impiantistici in grado di ridurre le richieste energetiche, offrire un elevato comfort termico e rispettare l’ambiente. Si è dunque prestata attenzione ad aspetti fondamentali quali l’elevata coibentazione, la compattezza dell’involucro, la riduzione dei ponti termici, delle perdite per ventilazione e del fabbisogno energetico.

Sulla copertura di ogni edificio è integrato un impianto fotovoltaico, mentre il riscaldamento e la produzione di ACS è demandata al teleriscaldamento e alla rete dell’acqua potabile comunale con una centrale per lo scambio termico in ogni edificio. Tutte le unità abitative sono dotate di radiatori con valvole termostatiche e impianto di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore ad alto rendimento.

foto | courtesy of 5+1AA srl Alfonso Femia Gianluca Peluffo

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 12 di legnoarchitettura