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HOTEL CRISTALLO

La Villa in Badia (BZ)
9
Lug

Un hotel esclusivo sulle Dolomiti

Nel cuore delle Dolomiti, patrimonio dell’umanità dal 2009, precisamente a La Villa in Badia, si trova l’Hotel Cristallo, una struttura ricettiva a conduzione familiare la quale regala ai suoi ospiti splendide viste proprio su quelle montagne tutelate dall’UNESCO. Quando è emersa la necessità di offrire ai clienti nuovi spazi e differenti modalità di accoglienza, i committenti hanno promosso un concorso di progettazione a inviti il cui programma comprendeva la realizzazione di otto suite esclusive e di un’area wellness e SPA con piscina esterna riscaldata “catch the eye”.

Il progetto vincitore è stato quello dello studio lanese G22 Projects che ha proposto un edificio dalla forma prismatica compatta, ma allo stesso tempo leggera, grazie alla presenza di due materiali, il legno e il vetro; il primo già dall’esterno espone la sua anima più interna, quella portante, mentre il secondo con le grandi vetrate apre i suoi ambienti verso il Sasso di Santa Croce.

Ciò che emerge dalla lettura delle piante è la fluidità nella composizione degli spazi che si susseguono per donare all’ospite un’esperienza unica e particolare. Un sottile corridoio collega l’hotel esistente al nuovo volume che segue l’andamento del terreno, crescendo da esso come un’estensione naturale, così da valorizzare la sua estetica contemporanea, sottolineata dalla presenza della piscina aggettante in cemento nero e vetro. Il fabbricato si pone in stretta relazione con il paesaggio circostante grazie ai colori e ai materiali locali che si ripetono sulla facciata principale e all’intonaco finito grezzo che, combinato con il legno non trattato, riprende i toni della terra.

Il componente dominante del progetto è dunque il legno che si ritrova anche nel pergolato della copertura a protezione dal sole e dalla pioggia, nelle terrazze delle camere e negli arredi interni, attentamente pensati e caratterizzati dall’uso di risorse locali e naturali (come ad esempio il legno di cirmolo proveniente dal bosco di proprietà dell’albergatore). Dal punto di vista impiantistico un sistema di cogenerazione elettrica (20 kW) e termica (40 kW) fornisce all’hotel tutta l’energia di cui necessita, coadiuvato dalla ventilazione meccanica con recupero di calore e da un impianto solare termico di 48 m2.

foto | © Alex Filz

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 36 di legnoarchitettura