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KIYAKABIN RESORT

West Nusa Tenggara - Lombok (ID)
10
Lug

Come un villaggio tropicale

Lombok, Indonesia: un’isola di 4.725 km2 a est di Bali, nota per le sue spiagge di sabbia bianca, il mare da surf, il trekking sul vulcano Rinjani e le giungle che brulicano di animali selvaggi. In un contesto così suggestivo, negli ultimi anni meta turistica sempre più di tendenza, sorge il Kiyakabin Resort, in una tranquilla baia nella parte sud-occidentale. Progettate da Atelier Riri, della capitale Giacarta, i 4 piccoli edifici che compongono il complesso costituiscono un ensamble che si sviluppa su ca. 400 m2 di superficie e che si contraddistingue non solo per l’aspetto architettonico-formale ma anche per le intenzioni ecologiche e l’attenzione verso la cultura della locale etnia Sasak.

Per realizzare i 4 fabbricati (3 cabins con funzione di camere e una che alloggia il ristorante) sono state utilizzate risorse rigorosamente del luogo, sia per quanto riguarda il legno di teak, proveniente dalle foreste dell’isola, sia per le maestranze che lo hanno lavorato trasformandolo in una struttura a telaio rivestita da tavole trattate con la tecnica di carbonizzazione del Shou Sugi Ban, per far fronte all’impattante clima tropicale-monsonico dell’isola.

I progettisti hanno cercato di ridefinire la tecnica di costruzione di una casa tipica di Lombok strutturando il complesso in modo tale da riflettere il carattere di un villaggio Sasak che si sviluppa quasi a caso piuttosto che secondo un piano rigoroso, ma con una coesione decisa. Uno degli obiettivi primari nella pianificazione del progetto è stato dunque quello di rappresentare tale cultura architettonica in termini di materialità, layout, funzionalità, arredamento e stile di vita generale.

Ogni cabin del resort è diversa dalle altre e propone una visuale differente. C’è quella che si affaccia direttamente sulla spiaggia e che può ospitare fino a 4 persone, un’altra orientata verso il centro del piccolo raggruppamento ricettivo, con sguardo sulla piscina centrale a disposizione di tutti gli ospiti ma con un panorama ancora più ampio rispetto alle altre perché sollevata da terra su pilastri, e la terza con una copertura a terrazza calpestabile, accessibile tramite scale esterne. I 3 edifici che ospitano le camere, con dimensioni che variano dai 12 ai 16 m2, presentano una struttura a telaio lasciata a vista con la caratteristica che, mentre il rivestimento interno non ha subito particolari trattamenti ed è rimasto del caldo colore naturale del teak, gli esterni sono quasi neri, creando un modernissimo contrasto cromatico.

foto | William Sutanto

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 36 di legnoarchitettura