Casa Ceschi

Vicenza
13
Giu

Metamorfosi interna

Percorrendo la piccola via del centro quasi non si percepisce la trasformazione operata sul fabbricato. L’attenzione nel preservare l’involucro storico, fortemente legato al tessuto urbano e addossato all’antica cinta muraria di Vicenza, ha limitato i segni del nuovo intervento.

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Ma è all’interno che il cambiamento diventa evidente e sorprendente. L’edificio è stato completamente svuotato e una nuova struttura – uno scheletro di legno lamellare di larice che si sviluppa per tutta l’altezza del fabbricato – è stata inserita nel nudo involucro definendone la distribuzione degli spazi e instaurando con esso una collaborazione strutturale al fine di migliorarne la resistenza sismica.

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La muratura perimetrale e la struttura in legno – telai, solai e copertura – cooperano strutturalmente ma rimangono elementi concettualmente e costruttivamente indipendenti. Le partiture interne, compromesse dalla ristrutturazione operata negli anni ‘50, sono state eliminate durante la fase di restauro ed è stato scavato un piano interrato che ha consentito di riportare alla luce la base delle mura cittadine del XII secolo.

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La scelta del legno per la struttura verticale, i solai intermedi e la copertura consente una lettura chiara del nuovo intervento differenziando contenitore e contenuto, la parte storica e quella nuova, e si sposa efficacemente con i materiali antichi della muratura (pietra e laterizio).

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La cura artigianale dei dettagli valorizza il tutto utilizzando la struttura in legno, i nodi costruttivi e le giunzioni metalliche quali elementi di un linguaggio schietto e asciutto. Oltre alla riqualificazione energetica, grande attenzione è stata riservata all’illuminazione al fine di sfruttare al massimo la luce naturale e ridurre i consumi di elettricità.

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Attenzione evidente soprattutto nel piano interrato: il pannello in vetro sabbiato che chiude la vecchia apertura commerciale affacciata sulla strada consente alla luce naturale di illuminare lo spazio cieco dello studio mentre l’illuminazione incassata a terra valorizza la pietra delle antiche mura.. (…)

foto | Alessandra Chemollo

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 7 di legnoarchitettura