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legno lamellare

Come le ali di un’aquila

redazione
Possono un dipinto e un mito degli Aborigeni influenzare l’architettura e la struttura di un’edificio? La risposta è affermativa se facciamo riferimento a Bunjil Place, un centro civico e culturale che sorge a Casey, città in grande espansione vicino a Melbourne. Il suo spettacolare atrio di ingresso centrale, attorno al quale si dispongono gli spazi – esplicito riferimento al concetto espresso nel quadro sopra citato –, si caratterizza per un soffitto a griglia lamellare di legno, un reticolo che sembra liquefarsi toccando il pavimento, come la mitologica aquila Bunjil che si appresta a planare a terra distendendo le ali verso l’alto. L’imponente struttura in legno – la prima con questa geometria complessa in Australia – diventa lo spazio della comunità dove si condividono esperienze culturali e artistiche o, semplicemente, si lavora assieme, come hanno fatto gli architetti di FJMT che hanno attivamente collaborato con i committenti, gli strutturisti e i produttori.

Un tetto in legno per il calcio

redazione
Il nuovo centro calcistico di Montréal, nella zona di riqualificazione urbana del Miron Quarry, dispone di due campi da calcio, uno esterno e uno interno, frutto del progetto vincitore del concorso indetto dalla città canadese e vinto dagli studi di architettura di Saucier+Perrotte e HCMA architects. La copertura del campo interno è concepita come uno strato minerale che richiama la geologia del sito. Un tetto continuo che inizia, a sbalzo, sulla zona d’entrata, copre il campo interno e finisce piegandosi e stendendosi fino a diventare tribune per gli spettatori del campo esterno. Unica nel suo genere, la struttura della copertura in legno lamellare e CLT appare come un intricato reticolo di travi che è il risultato di molti calcoli e prove di laboratorio da parte degli ingegneri di Nordic Structures, la ditta che lo ha realizzato.

Biodiversità e legno

redazione
Un progetto strutturalmente impegnativo quello per il Biodiversum della lussemburghese Remerschen, un Centro Visite dedicato alla biodiversità della zona che è stato anche insignito dell’Holzbaupreis Eifel 2016 e del Luxembourg Design Award 2017. Un mix tra museo ed edificio scolastico che si confronta con questioni ecologiche e di conservazione del patrimonio naturale, progettato dallo studio locale VALENTINY hvp architects con il supporto e l’esperienza del prof. Julius Natterer per la realizzazione della complessa struttura lignea portante, che esalta la naturalità del luogo e le infinite possibilità ingegneristiche offerte dal legno. L’edificio, progettato secondo il principio cradle-to-cradle, ha rinunciato a qualsiasi tipo di colla, utilizzando viti sia per i solai Brettstapel sia per la rete autoportante romboidale di lamelle di legno.
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