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UFFICIO A VICENZA

Costabissara (VI)
12
Lug

Un ufficio in legno a zero energia

La nuova sede dello studio Traverso-Vighy non è solo un edificio sperimentale a energia zero ma anche un progetto che mira a ridurre fortemente l’impatto ambientale della costruzione con un approccio legato alla ‘leggerezza’ e al rispetto del territorio. Immerso in un bosco sulle colline di Vicenza, a pochi chilometri dal centro, tvzeb è un edificio pensato per inserirsi armoniosamente nel contesto, appoggiandosi appena al terreno e sfruttando le risorse naturali e locali per garantire il confort e il benessere.

Il rispetto dell’ambiente e del territorio ha portato a una costruzione reversibile, assemblata a secco, con le diverse parti realizzate con materiali riciclati e/o riciclabili provenienti, così come le tecnologie necessarie al suo funzionamento, da un raggio di circa 70 km dal sito di costruzione. Il rispetto del territorio si estende anche al fine vita dell’edificio che, terminata la sua funzione, potrebbe anche essere completamente smontato riciclandone i materiali e restituendo il sito all’ambiente e al paesaggio.

All’edificio si accede attraverso un percorso che dal parcheggio e dall’abitazione dei due titolari conduce a una passerella che fa da ponte tra l’ambiente naturale e l’interno. Lo studio è composto da due corpi distinti. Quello principale ha una forma a imbuto per massimizzare il contributo solare passivo nei mesi invernali proteggendolo dal surriscaldamento in quelli estivi; le pareti sud e nord, completamente vetrate, favoriscono l’apporto di luce naturale e la vista mettendo in relazione l’ambiente di lavoro con il contesto naturale e i suoi mutamenti.

Materiali e finiture esterne sono pensati per essere facilmente assimilabili alla natura circostante, nel tentativo di insinuarsi con leggerezza sul terreno e adattarsi all’ambiente grazie all’ossidazione e all’invecchiamento dei materiali. La struttura portante è in larice lamellare e acciaio zincato, sospesa sulle due linee di fondazione longitudinali. Tutti gli impianti sono a elevata efficienza e consentono, grazie anche alla coibentazione dell’involucro, di ridurre i consumi energetici e rendere autosufficiente l’edificio.

foto | Alessandra Chemollo

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 12 di legnoarchitettura