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MUSEUM ROMAN HALDER

Sint-Michielsgestel (NL)
27
Ago

Un legno da museo

Per ospitare i reperti archeologici, principalmente oggetti di ceramica e di metallo, dell’antico sito romano di Halder in Olanda è stato riqualificato il vecchio fienile del complesso monumentale della tenuta di Haanwijk, che comprende, oltre all’abitazione signorile del 1649, anche una casa colonica e un forno. Il fabbricato agricolo, ricostruito nel secondo dopoguerra, si caratterizzava esternamente per la tipica muratura di mattoni rossi, rimasta praticamente intatta anche dopo i lavori di recupero, e per la struttura interna, scandita da quattro singolari telai in legno grezzo, realizzati con grande maestria dai carpentieri dell’epoca.

I progettisti hanno dato nuova vita al fienile con un solo e semplice intervento architettonico, ovvero l’inserimento di un volume in legno che longitudinalmente taglia in due la pianta, in diagonale. Questa scelta enfatizza le dimensioni dello spazio, sapientemente ripartito per le specifiche funzioni del museo: a livello dell’ingresso l’accoglienza e le salette espositive, al piano superiore l’area, bilanciata dalla linea digradante della balaustra, destinata allo studio archeologico.

Se all’esterno l’immagine del fienile non è mutata – solo il restauro della muratura, la sostituzione dei serramenti e lo spostamento dell’accesso – l’interno, invece, è stato trasformato in un ambiente dove vecchio e nuovo si fondono senza sovrastarsi e senza gerarchie. Alla lunga parete diagonale, rivestita di doghe chiare verticali, fanno da contraltare i particolari telai (Cruck frames) e le travi della struttura del tetto in legno scuro e non rifinito, una combinazione di materiali grezzi e di dettagli sofisticati che, ben evidente nell’edificio originario, è stata fonte di ispirazione per gli architetti.

Essi, infatti, hanno accostato materiali differenti, dalle doghe di pioppo perfettamente piallate della parete diagonale al cemento lucidato del pavimento, fino agli intonaci bianchi di argilla delle pareti, conservando così il significato storico del sito e accentuando al contempo il nuovo valore sociale dell’edificio. In conclusione, il riuso adattivo dell’architettura del Museo Roman Halder, primo di una serie di progetti che vedranno la rivitalizzazione della tenuta di Haanwijk, è una rilettura della storia senza esercizi di stile ma con un approccio più sensibile al contesto paesaggistico in cui il fabbricato è inserito.

foto | Stijn Poelstra, www.stijnpoelstra.nl

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 32 di legnoarchitettura

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