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SHANGPING VILLAGE REGENERATION

Xiyuan Town, Jianning County, Provincia del Fujian (PRC)
8
Feb

Rigenerazione rurale in legno

Considerato come uno dei “villaggi storici e culturali” del Fujian, provincia cinese situata a sud-est lungo la costa, la località di Shangping è sopravvissuta grazie alla sua tradizione agricola e alla radicatissima cultura Hakka, patrimonio della popolazione di etnia Han che qui vive da lungo tempo.

La rinascita di Shangping si inserisce in realtà in un filone di rinnovamento ben più ampio che riguarda diversi villaggi e zone rurali del vastissimo territorio cinese, accomunati dalla riscoperta della campagna dopo decenni di urbanesimo, un trend peraltro non ancora arrestatosi. Negli ultimi anni si è assistito infatti a un cambiamento di tendenza che spinge dallo sviluppo urbano alla ricostruzione rurale, dalle nuove città alle campagne, una sorta di nuovo modo di promuovere stili di vita legati alla tradizione contadina, per fornire nuove idee all’élite culturale.

Al di là delle considerazioni più o meno filosofiche – e politiche! –, oggi gli “intellettuali” vanno spontaneamente nelle campagne per imparare, dopo decenni di esaltazione della città, il ritorno alle radici, per ricevere nuova linfa creativa dalla riscoperta del vernacolo e dunque anche delle tecniche costruttive.

Shangping è particolarmente interessante all’interno di questa corrente, anche dal punto di vista di sviluppo del tessuto urbano, poiché rappresenta un modello di feng shui rurale completo, essendo racchiuso tra due torrenti che gli corrono tutt’intorno e si uniscono nella zona d’ingresso. Il rinnovamento funzionale di antiche strutture, generalmente agricole, presenti all’interno del villaggio ha voluto stimolare un’economia locale turistica. Per entrare nel merito dell’aspetto architettonico del recupero, questo si è concentrato su tre zone monumentali presenti nel perimetro del paese, organizzando attorno a esse i principali interventi, perlopiù in legno, accomunandoli nella medesima filosofia progettuale ma declinandoli di volta in volta in base al luogo, alla funzione o alla sua origine.

Il filo rosso è rappresentato dall’impiego di legno di provenienza locale, che indica tutti i nuovi interventi effettuati, in contrasto con il colore scuro (e scurito dal tempo) delle essenze utilizzate per tutti gli altri immobili. Le tecniche costruttive sono rigorosamente tradizionali, così come è locale la manodopera.

A ottobre 2017 è stata completata l’area di Shuikou, all’ingresso del paese; due mesi dopo, a dicembre, l’area della Scuola di Yang e la zona attorno alla Tai Fu Tai Mansion hanno chiuso i lavori di rigenerazione.

foto | Meng Zhou, Jin Weiqi

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 34 di legnoarchitettura

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