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WIDC (WOOD INNOVATION AND DESIGN CENTRE)

Prince George (CAN)
13
Mag

Terziario per il legno

Proprietà della Provincia della British Columbia, il Wood Innovation and Design Centre nasce per celebrare la bellezza del legno e per esaltare le potenzialità che questo materiale offre al settore edile, in particolare nel costruire edifici alti e sicuri. Fautore del progetto e di altri fabbricati multipiano in legno è l’architetto canadese Michael Green che assieme agli ingegneri di Equilibrium Consulting ha ideato una innovativa ma semplice struttura di telai in lamellare e di pannelli X-lam, replicabile fino a 30 piani di altezza con minime variazioni.

WIDC è stato costruito per essere un manifesto del costruire in legno in altezza nella speranza non solo che i progettisti o i committenti si avvicinino a tale materiale ma anche con l’obiettivo di stimolare i legislatori a modificare le normative per gli edifici di questa tipologia. Per permettere al legno di essere messo in mostra, il fabbricato presenta una forma prismatica razionale che si sviluppa per otto piani, compresi un mezzanino e l’attico dove sono collocate le macchine degli impianti, su una pianta con al centro il blocco del vano scale e ascensore.

Ai piani inferiori sono ospitate le attività della University of Northern British Columbia, tra le quali spiccano, ad esempio, i master di ingegneria focalizzati sulle tecnologie del legno, una sala conferenze, un laboratorio di prova, spazi dimostrativi, classi di studio e aree amministrative. Superiormente le piante libere sono destinate a ufficio e date in locazione. Gli esterni si ispirano invece alla corteccia che si stacca dal tronco di un albero, più spessa e protettiva a nord per riparare dal freddo e dagli agenti atmosferici, e che si assottiglia verso la luce del sole a sud.

Seguendo questa metafora l’edificio è più opaco sul lato freddo, grazie a pannelli coibentati opachi e rivestiti di doghe di cedro rosso del Pacifico carbonizzate che si diradano mutando aspetto (la finitura del cedro è naturale, affinché ingrigisca nel tempo), fino a diventare completamente trasparente a mezzogiorno per giovarsi dei guadagni solari passivi. I montanti in legno della facciata vetrata tagliano i raggi del sole che nasce e che tramonta mentre persiane in legno controllano l’apporto di calore schermando gli interni.

foto | Ed White; Ema Peter

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 35 di legnoarchitettura