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TEATRO JEAN-CLAUDE CARRIÈRE

Montpellier (F)
12
Lug

Un teatro “arlecchino” in Francia

Intitolato allo sceneggiatore francese Jean-Claude Carrière, il nuovo teatro di Montpellier, che affianca quello esistente del quartiere del Domaine d’O, si colloca in un parco centenario della città, caratterizzato da una macchia ancora mediterranea. Situato al centro del parco, il teatro appare come un vistoso volume rosso con un’entrata principale piuttosto dinamica.

Ciò che architettonicamente caratterizza l’edificio, però, non è solo l’aspetto esteriore, che ricorda il pattern di un costume di Arlecchino, tema ripreso anche all’interno, ma è l’intento sostenibile che ha accompagnato la progettazione fin dai primi schizzi. L’edificio è pensato per raggiungere un alto livello di qualità energetica e ambientale con soluzioni votate alla massima riduzione dell’impatto globale della costruzione. Si è così tenuto conto dell’energia in fase d’uso nonché di quella necessaria alla costruzione e ai materiali, prevedendo anche la possibilità di smontare e ricostruire altrove la struttura.

Il legno, certificato PEFC, è impiegato massicciamente (1.200 m3) con l’intera struttura portante in pannelli in Xlam lamellare (solai, tetto, pareti interne, telai delle vetrate). L’impiego di elementi prefabbricati in legno non solo consente il riutilizzo di ogni singolo pezzo ma ha permesso anche tempi rapidissimi di montaggio riducendo gli impatti legati al cantiere.

Dal punto di vista impiantistico, rispetto ai teatri convenzionali, la nuova struttura necessita di una quantità nettamente minore di energia (rientra nello standard BBC – Bâtiment de basse consommation énergétique, consumando due volte meno di un edificio standard) per il riscaldamento, il raffrescamento, la ventilazione, l’illuminazione.

Tutte le luci, anche quelle del palcoscenico, sono a LED, primo esempio del genere in Francia. Inoltre, grazie anche alle simulazioni termiche dinamiche effettuate in fase di progetto, è stato possibile sfruttare il clima mediterraneo di Montpellier ed evitare l’uso sistematico dell’aria condizionata.

La scelta del legno come materiale principale, insieme all’attenta valutazione di tutti gli altri materiali impiegati, ha avuto importanti ricadute dal punto di vista dell’analisi del ciclo di vita: secondo i progettisti, l’energia necessaria per realizzare un progetto simile equivale a quella spesa in 30-50 anni di utilizzo, ma in questo caso il quantitativo è ridotto a soli 7 anni.

foto | © Marie Caroline Lucat

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 15 di legnoarchitettura

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