Garth House

Melbourne (AU)
28
Mar

Un ampliamento in Australia

Costruita alla fine dell’Ottocento, la Garth House, già all’epoca dell’acquisto da parte di una giovane coppia impegnata nella ristorazione, necessitava di qualche lavoro di riparazione e manutenzione.

Dopo aver vissuto per tre anni nella casa, durante i quali alcune parti si erano ulteriormente deteriorate, i committenti hanno deciso di ampliare l’abitazione sul giardino retrostante, conservandone il più possibile la forma e l’aspetto originale.

Il progetto del nuovo edificio è stato affidato ai progettisti di Ola Studio che hanno contrapposto all’esistente – ricalcandone però le forme rettilinee – una serie di scatole scure dalla struttura in legno a telaio; queste sono disposte sia in planimetria sia in altezza secondo una sequenza che varia per dimensione dei volumi e il cui obiettivo è creare spazi che permettano di percepire il giardino e dal giardino guardare lo spazio interno, quasi come attraverso uno specchio.

Durante la progettazione e costruzione della casa, processo durato diversi anni, la famiglia è cresciuta ed è stato necessario ripianificare gli spazi. Così, alla fine, il solido corpo ottocentesco, dalle bianche pareti intonacate, accoglie l’ingresso, una sala e le camere dei tre bambini, mentre, quasi impilati uno sull’altro, i nuovi volumi ospitano al piano terra la zona giorno della famiglia che qui si riunisce per cucinare, mangiare e rilassarsi.

Seppur pensata come un unico grande open space, questa superficie è suddivisa in aree con funzioni diverse, ma connesse tra di loro e con l’esterno, e si caratterizza per le grandi vetrate a tutta altezza che corrono sull’intero perimetro; le doghe del rivestimento di facciata in legno scuro bruciato, i portali fasciati con lo stesso materiale e gli sbalzi dei piani superiori assicurano l’adeguata schermatura al sole.

Il passaggio tra vecchio e nuovo edificio è sottolineato da una scala che, con la sua balaustra metallica nera, dal piano terra porta alla camera da letto padronale e a un terrazzo;

dopo l’ultima rampa, una mansarda, costruita nello spazio del tetto dell’abitazione originaria, funge da ufficio, area gioco interna per i bambini e camera da letto aggiuntiva, con gli arredi sapientemente nascosti in armadi e pannelli estraibili o a scomparsa. (…)

foto | Derek Swalwell

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 27 di legnoarchitettura