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CASA SSM

San Salvatore Monferrato (AL)
12
Lug

Una residenza nel Monferrato

Inserita nelle colline del Monferrato, questa abitazione dialoga apertamente con le architetture rurali della zona richiamandone i caratteri tipologici, a partire dalla grande copertura a doppia falda che riprende le inclinazioni e le altezze dei cascinali rurali adiacenti, evitando soluzioni mimetiche attraverso le scelte architettoniche contrassegnate anche dal sistema costruttivo prefabbricato in legno.

I due corpi di fabbrica – l’abitazione padronale e la dépendance di servizio – sono uniti dall’ampia copertura che si sviluppa lungo l’asse est-ovest del declivio collinare. Il fronte principale del complesso è così rivolto a sud. La copertura e i porticati a doppia altezza massimizzano l’apporto solare invernale riducendo l’irraggiamento durante il periodo estivo. Brise soleil e tende a rullo comandate elettronicamente provvedono alla schermatura del fronte ovest.

A nord, un’area cortilizia incassata è ricavata da un taglio del terreno, del quale viene sfruttata anche la vegetazione preesistente, con impalco arboreo di circa 35 anni, allo scopo di mitigare le correnti fredde. L’andamento lineare dell’edificio, oltre 36 m, ha consentito di disporre le aperture principali su lati opposti al fine di sfruttare la ventilazione naturale passante in caso di necessità. Un terzo fabbricato, separato dall’abitazione e realizzato fuori terra, accoglie la rimessa delle auto.

La casa, realizzata con un sistema a telaio di legno lamellare, è dotata di un impianto solare a tubi sottovuoto (30 tubi, 3 mq), che consente di integrare la produzione di ACS fino al 60%, e di un sistema di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore entalpico a flussi incrociati e batteria di post trattamento. La distribuzione del calore è demandata ai pannelli radianti a pavimento, mentre la climatizzazione estiva avviene grazie alla deumidificazione adiabatica con distribuzione aeraulica mediante le canalizzazioni della ventilazione meccanica. Due serbatoi interrati, da 10.000 litri ciascuno, raccolgono l’acqua piovana utilizzata per l’irrigazione delle aree esterne.

foto | Daniela Bortolato

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 15 di legnoarchitettura

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